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Analisi & Approfondimento

Bottega Veneta Daniel Lee lascia l’azienda ecco cosa ci rimane

Bottega Veneta Daniel Lee, il direttore creativo lascia l’azienda a sorpresa.

Con discrezione è arrivato e con la stessa riservatezza se n’è andato. Non un rumor, non un gossip. Gli addetti ai lavori e i fan del brand guidato dal direttore creativo di formazione Phoebe Philo, sono scioccati. A tutti noi, invece, rimane in eredità un mondo che da 3 anni a questa parte è diventato verde lime.

Bottega Veneta Daniel Lee una separazione inattesa

Ora è quel momento in cui le donne non avranno più borse da desiderare (ammesso e concesso che l’urgenza della maggioranza sia ancora pensare alle borse).

A quasi un anno dalla sospensione dell’attività sui social e dall’introduzione del suo Digital journal (una sorta di “fanzine”digitale aptica dai tratti pop-modernisti) e a poco meno di un mese di una presentazione estiva a Detroit è arrivata la rottura definitiva.

Daniel Lee abbandona Bottega Veneta mentre per Kering continua l’andamento negativo in borsa.

E’ inutile girarci intorno, si tratta di una grave perdita per Kering, perché proprio grazie al modesto, ma esclusivo appeal che Lee aveva trasferito sul pesante heritage della Bottega Vicentina, il colosso era riuscito ad accaparrarsi la venerazione del pubblico orfano di quel minimalismo concettuale coltivato da Phoebe Philo in Céline. I feed di Instagram spalmati di voluttuose Pouch e Chain Cassette erano il sintomo della forza comunicativa ed immaginifica del creativo, la loro ostentata imitazione erano l’ incontestabile dimostrazione del successo del marchio.

Lo stesso successo che permise a Lee di assecondare il suo istinto antisocial e antisemplificazione uscendo dal circuito degli hashtag e dei like ben consapevole che l’ossessione intorno al suo nome e al suo verde sarebbero accresciuti in modo direttamente proporzionale al suo silenzio.

“I social media rappresentano l’omogeneizzazione della cultura. Tutti vedono lo stesso flusso di contenuti. Un’enorme quantità di pensiero va in quello che faccio e i social media lo semplificano eccessivamente”. * Daniel Lee, TheGuardian

Bottega Veneta senza Lee, cosa verrà dopo?

A commento del divorzio i soliti retorici ringraziamenti reciproci, ma chi disegna Bottega Veneta ora? Non è trapelato nulla sul futuro direttore creativo, né sappiamo la strada che intraprenderà Lee, ma sicuramente, Bottega Veneta non sarà più la stessa.

A tal proposito, ricordiamo che Daniel Lee ha ricevuto quattro premi ai British Fashion Awards del 2019, è stato nominato (CFDA Council of Fashion Designers of America awards) per il premio di International Women’s wear designer of the year e di International men’s wear designer of the year, mentre per i British Fashion Awards 2021 è di nuovo in lista per il titolo di Designer of The Year. 

https://www.theguardian.com/fashion/2021/mar/31/bottega-veneta-ditches-instagram-digital-journal-fashion-social-media-issue

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