fenty moda
Analisi & ApprofondimentoModa

Fenty Moda ci insegna che i designer non contano più niente nel lusso

Fenty Moda: se il lusso lo fanno i cantanti, i designer cosa fanno?

Jorge Luis Borges, con un candido sarcasmo, riduceva una delle più grandi inquietudini antropiche ad un solo, snello concetto: l’incontentabile fantasia di poter essere sempre qualcun altro.

[…]Io sono stufo di Borges, ogni mattina lo ritrovo e vorrei trovare un altro, ma se fossi un altro, forse vorrei essere un altro ancora. E’ un’inquietudine umana, una lotta contro il niente.

Dalla sociologia e dalla letteratura fantastica alla moda è un attimo

È dalla lotta contro il niente e dalla promessa di una costante rinascita in corpi e vite più significative e appaganti della propria, che la moda contemporanea sguazza al ritmo incalzante dell’effimero.

Ma ci riesce? E se sì, per quanto ancora?

I tentacoli del sistema moda stanno inseguendo il miraggio di un’efficacia sempre più minacciata dall’erosione della percezione temporale e dall’avvicendarsi di invadenti distrazioni. Una nuova coscienza critica verso i consumi e la possibilità della condivisione modello Netflix applicato alla moda, poi, stanno cambiando lentamente, ma inesorabilmente le pratiche di acquisto. 

La verità è che la moda lotta per la rilevanza

Lo fa a tutti i livelli e con gli stessi metodi, perché il target è il grande, rumoroso pubblico “generalista”. Lo fanno Bershka e H&M, Burberry e Prada, Moncler e Chanel e lo fanno nella maniera più efficace possibile: semplificando e spettacolarizzando.

Stiamo entrando in una fase tutta nuova di intendere l’offerta di beni di lusso

I designer, infatti, quelli veri, potrebbero presto non servire più a nulla o operare nel più assoluto anonimato, come manovalanza, assoldati per fare il “lavoro sporco”all’ombra della stravagante personalità di qualche star o celebrità da milioni di follower.

Fino a qualche tempo fa circolava nel settore fashion luxury la tesi secondo cui  i designer di moda potevano essere paragonati a delle rockstar

Questa teoria sosteneva che il prestigio infuso nelle collezioni dagli stilisti   avrebbe funzionato da aggregatore sociale in termini di coinvolgimento emotivo, alla pari della musica.

E’ trascorso solo poco più di un anno da questa affermazione e la situazione appare ribaltata: Louis Vuitton Man è passato nelle mani del controverso dj Virgil Abloh, mentre Rihanna ha appena lanciato il suo marchio ready to wear Fenty (entrambi sotto l’ala LVMH).

Fenty by Rihanna,

è un marchio di lusso fatto e creato per vendere online. Un marchio di lusso pensato da zero, che funzionerà secondo la logica degli album musicali e che sarà contraddistinto da una serie di “singoli” lanciati sul mercato con regolarità.

Proprio di questi giorni, inoltre, è il rilancio da parte di Marc Jacobs della linea di moda “affordable” The Marc Jacobs (in un sostituzione al famoso “Marc By Marc Jacobs”, chiuso brutalmente nel 2015). Un rilancio- scialuppa di salvataggio, a giudicare dai deludenti risultati della prima linea del designer collezionati negli ultimi anni.

Ad osservare con attenzione, però ci si accorge di quanta poca risonanza mediatica abbia avuto questa ultima novità*, se paragonata con il chiasso generato intorno ai due precedenti nomi (Abloh/Rihanna) e se due ipotesi fanno una prova, ci appare lapalissiano quale sia l’andazzo della moda e del lusso in generale:

fare moda senza la moda.

Fare moda senza la moda, è una delle più sconsolate possibilità 

verso cui il lusso si sta avventurando anteponendo il valore “pubblico” delle persone a quello professionale.

Gli affari, sono affari e la loro unica regola è stravolgerle in nome del profitto.

Il lusso (moda) si svende a caro prezzo

Il lusso, seppur difficile da circoscrivere in una definizione, ha tentato per tutto il Novecento di conservare una allure aristocratica, esclusiva e rara, oggi, con la scomparsa degli ultimi couturier e stilisti, forse, dovremmo dimenticarci di questa sua antica aspirazione. Forse, dovremmo riconsiderare i suoi segni per ammodernarne i significati. Ci è toccato assaggiare il meraviglioso e sperimentare il buio, un buio in cui la simulazione vince sulla realtà, dove, come diceva Baudrillard: “ogni significato si capovolge fatalmente nel suo opposto e ogni segno si riduce a “simulacro” privo di senso“. Forse siamo alla fine di tutto, anche della nostalgia per il tempo che fu.

The Marc Jacobs

The Marc Jacobs

Fenty moda, fenty clothing, elisa bellino

Fenty

Fenty moda,

Fenty

Fenty

 

 

 

 

 

 

*vedi lusso democratico, democratizzazione del lusso.

GUCCI CRUISE 2020, AI MUSEI CAPITOLINI UN RITO PAGANO PER POCHI ELETTI

Previous article

Fashion Awards 2019: ecco i look più belli degli Oscar della moda

Next article

You may also like

Comments

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *