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TROLL internet: dategli qualcosa da fare e meno da parlare!

FASHION-OLOGY / NEWS / 19 Gennaio 2016

Troll internet: una definizione

“Di norma l’obiettivo di un troll è far perdere la pazienza agli altri utenti, spingendoli a insultare e aggredire a loro volta (generando una flame war). Una tecnica comune del troll consiste nel prendere posizione in modo plateale, superficiale e deciso su una questione vissuta come sensibile e già dibattuta dagli altri membri della comunità. In altri casi, il troll interviene in modo apparentemente insensato o volutamente ingenuo, con lo scopo di irridere quegli utenti che, non capendone gli obiettivi, si sforzano di rispondere a tono ingenerando ulteriore discussione e senza giungere ad alcuna conclusione concreta.Dategli qualcosa da fare e meno da parlare!”

Fonte: wikipedia

Quando “trollare” diviene un’occupazione.  L’occupazione preferita degli emarginati.

Si dice che l’occupazione giovanile in Italia faccia registrare dei dati positivi. Ma a ben vedere basta farsi un giro su facebook per constatare come il tempo dedicato all’ozio sia ancora molto alto (tralasciando l’operato degli addetti ai lavori).

C’è, infatti, una nutrita massa amorfa di personalità che occupano gran parte del loro tempo nel tentativo disperato di colmare quel gap profondo e insondabile tra aspettative e realtà. O semplicemente amano seminare zizzagne. Alcuni di loro lo fanno apposta: sono i troll.

Troll internet. Ce ne sono di varie specie tutte accuratamente schedate: l’eccentrico, lo spammer, la scimmia dattilografa, il rancoroso, il martire…

I TROLL SONO COME ASCESSI PIENI DI PUS, NE CONSEGUE CHE LA LORO MISSIONE SIA DARE FASTIDIO.

Troll o semplicemente emarginati sociali, sono elementi NOCIVI per la comunità che talvolta vantano, almeno così dicono, percorsi accademici di alto profilo o sapienze divine, ma che a conti fatti impegnano la loro vita nel disturbare, nell’innescare nonsense e risse virtuali lunghe ore, giornate, settimane, sui social. Nonsense e risse virtuali seguite con meticolosa ossessione da replica puntuale.

E’ evidente che in questa ricerca nevrotica disputa, questi ultimi ne traggano un qualche beneficio.

Riversare acrimonia e frustrazione sull’operato altrui unicamente per il gusto di poterlo fare dietro la protezione del benevolo e rassicurante schermino del portatile sembra così diventato il diversivo o la panacea più confortevole del giovane reietto. O meglio del giovane svogliato.

Accidioso, apatico, chiamatelo come volete, fatto sta che facebook, tra le altre innumerevoli cose, ha formato dei veri e propri club per individui che hanno come principale scopo quello di scavare profonde e accoglienti impronte dei loro “sapienti”,quanto rumorosi sederi sui sofà.

Sono tutti preparatissimi, così preparati che sono sempre in ferie.

“L’80% del successo consiste nell’esporsi”, Woody Allen

Me mettersi in gioco significa avere qualcosa da dimostrare. Qualcosa di tangibile, non chiacchere. E la personalità? Il carisma?La combattività? La determinazione? No, sarebbe troppo, non c’è niente di più difficile che essere onesti con se stessi e, per questi personaggi, la sfida sarebbe troppo faticosa. No, meglio cedere al vizio più antico dell’umanità: criticare e giudicare al riparo dalla realtà.

Chiamateli Troll, chiamateli disturbatori, chiamateli come volete, il loro comune denominatore è diffondere cattiveria.

La prima causa? Ovviamente l’ INVIDIA.

FACEBOOK HA INCANCRENITO L’INVIDIA DELL’ESSERE UMANO, come? Con il decisivo aumento della prossimità sociale.

“L’invidia nasce quando si mescolano tra loro sentimenti di ammirazione, di inferiorità e di impotenza e il desiderio di assistere al fallimento dell’altro.

Questa miscela di sentimenti può formarsi quando usciamo sconfitti dal confronto a livello sociale con un altro soggetto.

Se non potete trionfare onestamente nella competizione imperante per mancanza di qualità, forse conviene ‘rovinare’ chi sta meglio di voi in modo da risalire nella scala sociale in termini relativi”.

I sette peccati capitali del cervello, Margaret Sitskoorn, pp. 52-54, Orme Editori, 2012

Eh no la nullafacenza non nobilita lo spirito.

Ah gli invidiosi MUOIONO PRIMA.

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immagini da pinterest.com


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Elisa Bellino




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13 Comments

on 19 January 2016

Cara Elisa tu si che non sbagli un colpo! quanta verta’ nelle tue parole
Mrs NoOne

on 20 January 2016

concordo con te, che poi età media di sti ebeti? 12-13 anni?
buon mercoledì
<<< tr3ndygirl fashion blog >>>

on 20 January 2016

I tuoi post possono solo raccontare verità! Kiss
“Grigio e Rosa Quarzo” ora sul mio blog http://www.littlefairyfashion.com

on 20 January 2016

Hai toccato un tasto per me dolente, c’è una donna ultimamente che spinta da sana invidia ha creato un falso profilo FB per offendermi in incognito… ma non è stato difficile fare 2+2.
Patetiche queste persone.
Kisses, Paola.

Expressyourself

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on 20 January 2016

Lo schermo del pc da coraggio anche a chi non ne ha per niente. Tanto tempo libero e l’insoddisfazione fanno il resto. Bisogna imparare a passare oltre e a non lasciarsi ferire. Io non ho ancora imparato, nel senso che so controllarmi e far finta di niente per evitare la polemica ma ci resto comunque molto male.
http://www.mybubblyzone.com/

on 20 January 2016

L’invidia ha sempre causato tanto tanto male !!!!!
:((((
http://unconventionalsecrets.blogspot.it

on 20 January 2016

Tempo fa seguivo un blog. E sono rimasta scioccata dall’intevento di un acida, su argomento per me molto doloroso.
Quindi a me caro. le ho risposto io.. solo dopo ho pensato che fosse un troll; ma sai certe volte mi sento proprio fuori luogo in questo mondo..se penso che ci sono xsone che impiegano il loro tempo così, mi sento confusa…davvero!
lalu

on 20 January 2016

è facile offendere e prendersela con gli altri tramite il pc e i social, ma che lo dicono in faccia non hanno le pal..!! il tempo libero sprecarlo in questo modo mi sembra una cosa assurda, non riesco nemmeno immaginarlo e soprattutto cosa hanno di tutto ciò.. devvono essere davvero delle persone infelici e tristi!
un bacio tesoro

http://www.mammaaltop.com

on 20 January 2016

Beh tesoro, se di base c’è solo frustrazione e invidia… ne consegue che il valore di certi commenti e di certi pensieri lascia proprio il tempo che trova! Vai avanti che sei forte e c’è solo da ammirarti!!
Un bacione 🙂

The Princess Vanilla

on 20 January 2016

Le persone che non hanno nulla da fare nella loro vita passano il tempo davanti a un pc per are fastidio… Purtroppo l’intelligenza non è da tutti!
Un bacio,
peonynanni.blogspot.it

on 21 January 2016

Hai ragione , io ne ho conosciuti di tutti tipi e prima di mettere uno stato sui social sono arrivata al punto di leggerlo 100 volte prima di postarlo per paura che qualche sapientino arrivi e ti corregga su un lampante errore della tastiera per poi finire col vantarsi che loro fanno l’università , anche io la faccio ma mi rendo conto che tutti oggigiorno la fanno . Quando leggo commenti del genere prima mi arrabbio e poi ci penso e rido perchè una persona che ti corregge su cose alle quali non serve correzione per farti passare da stupida finisce con il far lui la parte dello stupido , per non parlare dì quelli che commentano fiasco mentre si parla di fischio . Che ci vuoi fare con l’avvento dei social in molti hanno trovato come dare il meglio . Baci
http://www.therosestrawberry.com/

on 22 January 2016

sarà merito dello yoga che sto facendo, ma io ho decio di non prendere più parti alle polemiche iniziate a caso da gente ancora più a caso.
Non posso tollerarli
xxx
mari
http://www.ilovegreeninspiration.com

on 22 January 2016

Agree with you on those internet trolls, Eli! Envy is a sin and I wish everybody could live by The 10 Commandments. Let’s make this world to a better place, amore! 😉 By the way your pic choice is too perfect for the message, haha!
Have a wonderful weekend, Eli! <3

xoxo Ira
JOURNAL OF STYLE / BLOGLOVIN



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