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Influencer Marketing: facciamo il punto della situazione

    FASHION-OLOGY / NEWS / OUTFIT / 22 novembre 2015

    Influencer Marketing: facciamo il punto della situazione

    Influencer Marketing,una definizione. Quando si parla di I.M ci si riferisce a quella forma di marketing che si avvale del ruolo di alcune personalità autorevoli (in un settore ben definito), per divulgare contenuti. Questi personaggi, attraverso il loro lavoro sul blog e sui social diventano “ambassador” di quello che si desidera promuovere. Ho detto blog e social network, perché l’esistenza dell’uno non deve assolutamente escludere gli altri e viceversa. Se oggi si parla di comunicazione, non si può pensare che questa avvenga solo tramite uno o due social network. Il personal brandind dell’influencer deve obbligatoriamente declinarsi su tutte le piattaforme, nel modo più omogeneo e coerente possibile. Un’informazione sul blog sarà sempre reperibile con una ricerca su google, un post su facebook o ancora peggio un’immagine su instagram sarà destinata ad avere un ciclo di vita più breve, anche se, talvolta, con un maggiore impatto emotivo immediato. Senza contare i diversi tipi di pubblico, che per natura divergono per caratteristiche socio-demografiche e culturali da una piattaforma all’altra.

    Influencer marketing. Come si fa?

    Si fa, che si prende in esame un profilo il più possibile in linea con l’identità e i valori del marchio e si valuta la sua credibilità partendo dal blog, per passare poi attraverso le sue attività sui social. La credibilità viene fuori valutando diversi fattori: unicità, professionalità, rilevanza, popolarità, ma prima di tutto, sarebbe bene considerare l’apporto qualitativo dei contenuti diffusi. I contenuti, infatti, per avere risonanza dovrebbero conciliare: attendibilità nei confronti del panorama informativo, creatività espositiva e carisma autoriale.

    Influencer? Sì, ma i contenuti?

    Ma perché i contenuti sono così importanti? Perché content is the king“?

    Oggi, tutto in rete è assimilabile a contenuto. Le persone leggono contenuti, guardano contenuti, curano e aggregano contenuti, twittano contenuti, retwittano contenuti, cercano contenuti[…] Senza contenuti social, internet sarebbe identico a 20 anni fa.*

    La tendenza in atto è far diventare i siti internet di brand e servizi, dei blog. O quasi. Ma perché i profili social dei grandi marchi sembrano ancora incapaci di sostenere un engagement soddisfacente? Me lo sono fatto un giretto sui vari profili facebook dei luxury brand nazionali e internazionali. Che dire, a parte qualche fuoco d’artificio in casa Chanel, Gucci, Dolce & Gabbana, Fendi, nonostante gli eserciti di like, l’ambientino è decisamente freddo e “asettico”. Questo, perché fanno ancora fatica ad accettare l’importanza di un content marketing nuovo e sottovalutano la figura del consumatore. Che non è più tale. Il prosumer (producer + consumer), va in cerca di gratificazione, di soddisfazione e di sicurezza. Non si limita più a fruire un’informazione o a compiere un acquisto. Ogni consumatore ha un ruolo nella comunicazione del brand: diffonde opinioni, condivide messaggi, interviene nei dibattiti delle community. E ça va sans dire, i contenuti che cerca in rete devono appagarlo, non solo tranquillizzarlo.

    Ecco cosa scrive Simone Serni in proposito del “content marketing”

    EMOZIONA O MUORI
    I brand dovranno riuscire a comunicare e mantenere un rapporto con i clienti basato su emozioni e soprattutto divertimento. L’avvertimento e suggerimento che viene ancora da Micheal Brenner e’: “Siate divertenti o morirete. I brand dovranno far leva sulla natura umana dei consumatori cioe’ rendere le storie divertenti, emozionanti e accattivanti, solo cosi’ potranno sopravvivere”.

    E per raccontare storie interessanti, facenti leva sull’umanità dei singoli non c’è miglior narratore che un consumatore vestito da cantastorie: l’influencer.

    Influencer marketing. Ma perché dovrei preferire il ruolo dell’influencer alla vecchia figura del testimonial?

    Prima di tutto, perché l’informazione veicolata dall’influencer-blogger (quello bravo eh) non viene percepita come una vera e propria “marchetta”, ma come un suggerimento al pari di quello avuto da un amico di vecchia data. Il messaggio, quindi, prendendo in prestito le vesti di un consiglio, abbatterebbe le soglie di resistenza del fruitore a cui vanno incontro i messaggi pubblicitari normali. In secondo luogo, perché l’influencer del caso (che non è Chiara Ferragni e similari, per intenderci) è una figura che vive una routine fatta di normalità. L’influencer non è una star e nemmeno aspira a diventarlo. L’influencer si impegna a rendere noto ai follower che bazzica nei loro stessi locali, mangia le stesse porcherie, al supermercato compra la carta igienica in offerta, insomma, la sua vita è uno specchio semi-finzionale, ma sincero della vita degli altri. Ed è proprio questo il plus che fa azionare l’identificazione e manda a buon fine il processo comunicazionale.

    Conclusione. Questo spiegone per insistere su un mio vecchio cavallo di battaglia:

    se hai deciso di fare il blogger, sappi che non esistono campagne informative-promozionali senza budget.

    Ogni azione, anche una semplice condivisione su facebook è il frutto di un duro lavoro quotidiano su più fronti. E ai furbetti che vi contattano (ebbene sì, sono duri a morire) proponendovi scambi merce, scambi visibilità, scambi di coppia, fategli un piccolo corso di aggiornamento, perché il lavoro va pagato. Sempre che con onestà riteniate opportuno chiamare “lavoro” il vostro tempo impiegato su internet.

    Quello che per il pubblico è un influencer, “un esperto”, uno di cui ci si può fidare, uno che stimiamo o che magari ci sta solo particolarmente simpatico, per l’azienda o l’agenzia è un brand. Sei ancora disposto a svenderti?

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    Fashion editorial

    “Come si indossano le paillettes di giorno?”

    Con un maglione e gli anfibi

    Maglia: Zara ; Gonna paillette: H&M ; Anfibi: Bershka ; Cappello: Asos; Borsa: Benedetta Bruzziches

    *Content evolution. La nuova era del marketing digitale, Franco Angeli Editore, 2015


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    Elisa Bellino




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    31 Comments

    on 22 November 2015

    ah tesoro lo sai che tu e Dania mi aveet aperto un mondo! e non smettero’ mi adi ringraziarti per questo! bella la mini
    Mrs NoOne

    on 22 November 2015

    Il tuo punto di vista Elisa è sempre indiscutibile. Sarebbe bello se venisse metabolizzato da agenzie/brand ma va beh….comincio ad avere il dubbio che accadrà mai. Bello invece il mix paillettes/magione/anfibi. Un bacio e buon inizio di settimana,
    Eni

    Eniwhere Fashion
    Eniwhere Fashion Facebook

    on 23 November 2015

    Come sei bella vestita così!

    on 23 November 2015

    Originalissima la borsa!
    http://WWW.ANGELICHIC.COM

    on 23 November 2015

    love your skirt so much!! One of my most favorite of your styles!! U look pretty~

    http://www.sweetsimpleday.com

    on 23 November 2015

    Un messaggio chiaro e diretto …. La tua bravura è indiscutibile
    Bella la gonna tesor
    http://unconventionalsecrets.blogspot.it/

    on 23 November 2015

    Quanto sei bella con questo look!!!
    Bellissimo post che fa pensare…..kiss
    “Glitter per un perfetto look casual.” ora sul mio blog http://www.littlefairyfashion.com

    on 23 November 2015

    CLAP CLAP CLAP CLAP!!! E anche standing ovation cuore..sei unica! Condividono ogni singola parola, ogni singolo pensiero! Questo articolo è da salvare e inviare quando fanno proposte “indecenti”!
    Passando a te…gonna e borsa favolose…il fisico dove lo trovo??? Da urlo!!!
    bacioni cuorina <3

    http://www.thefashionprincess.it/

    on 23 November 2015

    Sono totalmente d’accordo Elisa…. basta con le proposte indecenti! LOL!
    Figherrimo il tuo look, mi piace come hai reso urban la mini in paillettes!
    Kisses, Paola.

    Expressyourself

    My Facebook

    on 23 November 2015

    Non posso che essere d’accordo tesoro, sai Quante volte abbiamo discusso di questo argomento.,,,
    Tu sei stupenda e che fisico! Mi piace come hai sdrammatizzato le pailettes

    Bacioni
    Mywishstyle</a

    on 23 November 2015

    A grandi linee condivido anche se onestamente nell’imprenditoria, in qualsiasi settore, succede spesso di lavorare gratis, chiaramente nell’ottica di portare a casa in un futuro prossimo la ciccia. Potrei farti mille esempi. La differenza forse sta nello scegliere con molta attenzione a chi regalare il tuo lavoro, ma dato che è un discorso molto articolato e non voglio scriverti un post nell’area commenti concludo dicendoti che i maglionacci con le paillettes e gli anfibi mi fanno impazzire.
    http://www.mybubblyzone.com/

    on 23 November 2015

    Ottima spiegazione, ottimo editoriale, ottima scelta del look….non so se hai capito…ottimo Elisa!
    bellissima
    http://nerose-accessories.blogspot.jp/
    Buona lunedi
    Barbara e Michela

    on 23 November 2015

    Completamente d’accordo con te, perché svendersi?????
    Fantastico il look di oggi!!!!
    Buona giornata!!!!

    http://www.lagattarosablog.it

    on 23 November 2015

    I famosi storyteller … perchè le storie incuriosiscono e appassionano il lettore /consumatore.
    Un bacione Elisa e buona settimana.
    Ti ho sognata questa notte , pensa eravamo in un centro commerciale, dobbiamo andare a fare shopping insieme?

    http://www.naylac.com

    on 23 November 2015

    “Il lavoro va pagato”, ecco ora me lo metto come firma automatica di ogni mail che mando!!
    Ti sempre strepitosa, ma quella borsa rosa “gommosetta”?? Tutte tu le trovi!
    Un bacione! F.

    La Civetta Stilosa

    on 23 November 2015

    Sono assolutamente d’accordo con te. Il lavoro va pagato, la qualità va pagata. Mi pare talvolta di vedere personaggi molto esposti su tutti i social possibili con scarsi contenuti. Mi chiedo con quale reale effetto di comunicazione.
    Molto bello il servizio fotografico, forse uno dei migliori che hai pubblicato 🙂

    xoxo
    http://www.bellezzefelici.blogspot.com

    on 23 November 2015

    Hai più che ragione cara!!! Il lavoro va pagato sempre e comunque!!! Purtroppo invece anche i brand più famosi tendono a sviare la cosa con la scusa che tu daresti un tocco di prestigio al tuo blog se pubblichi un articolo ( gratis ) per loro!!! Io mi sono un po’ rotta di questo sistema e a questi giochetti non ci sto!!!!!! Bellissima la gonna con paillettes !!!
    http://www.glitterchampagne.com

    on 23 November 2015

    Posso dire che ti adoro? ahahah…. dovevo proprio farlo. Ottimo il tuo articolo, un manuale di come fare la blogger nei migliori dei modi. Brava. Poi scusami, una domanda, ho capito bene, anche scambio di coppia?ahahahah…. adoro la tua ironia. Fortissima, voglio comprarmi “La nuova era del marketing digitale”. Ma secondo me dovresti anche tu pensare a scrivere un libro, scrivi troppo bene. Uno è già venduto.
    Maura
    Oggi sul mio blog: Balmain X H&M, dipendenze e prove de rewind
    http://www.stylistlowcost.com/

    on 23 November 2015

    Cara Eli pienamente d’accordo su tutto. E ti dirò di più, come riesci a spiegare bene ogni concetto anche alle più ignoranti in materia come me è fenomenale. Ho imparato molto oggi sai e ti ringrazio. Devo lavorare molto su di me, lo so, spesso mi demoralizzo ma i tuoi articoli inconsapevolmente mi danno la carica a riprovarci. Quoto Maura, dovresti proprio scrivere un libro.
    Saltando di palo in frasca, foto bellissime e tu sempre di più! Mhuà! :*
    Luna
    http://www.fashionsnobber.com

    on 23 November 2015

    Ottime parole.

    Riguardo l’outfit: amo la gonna!

    Alice Cerea,
    Baby what’s up

    on 23 November 2015

    Mi è piaciuto molto questo post, chiaro e diretto, scritto molto bene.
    Quanto al look, da copiare.
    Baci
    http://www.mammachefashion.com

    on 23 November 2015

    Splendido post, mi trovo d’accordo su tutto e che è vero che i profili dei grossi Brand sono asettici mancano di coinvolgimento ecc. e molti trascurano il content marketing.
    Il tuo look è splendido, la gonna è fantastica!
    Alessia
    THECHILICOOL
    FACEBOOK
    Kiss

    on 23 November 2015

    Bellissimo il tuo look. L’influencer marketing è attualmente una delle strategie più efficaci per un brand. L’abilità è
    nello scegliere quelle personalità che per know how e capacità creative e narrative siano in grado di portare un valore aggiunto alla comunicazione di marca.
    Un abbraccio
    Marianna
    http://www.heelsallure.com

    on 23 November 2015

    bellissimaaa! adoro questo look! amo le gonne con le paillettes e mi piace da morire come l’hai abbinata! quel cappello è favoloso, ne ho uno simile!
    un bacione cara
    vale
    http://www.fashionneed09.com

    on 23 November 2015

    Colpito e affondato…..riesci sempre nella giusta maniera pungente a dirle fuori dai denti…brava e bellissimo look!

    http://www.drunkofshoes.com

    on 23 November 2015

    Gorgeous outfit, and it looks beautiful on you! I love the skirt and the sweater!

    xo, Esther

    http://bubblesther.com

    on 24 November 2015

    Hai perfettamente ragione Elisa. Non bisogna svendersi perché questo ‘lavoro’ anche se spesso messo tra virgolette, è un impiego ed un impegno a tutti hli effetti e come tale deve essere riconosciuto, senza.giochetti e senza giri intorno! Purtroppo al giorno d’oggi, in cui i blog.sono davvero tanti, è difficile fare la differenza e.quindi altrettanto difficile farsi.notare e rispettare anche dai brand o chi per tali.

    Un bacione, bellissimo outfit molto originale ;)!!

    Monica & Tatiana.
    Ambitionofstyle.blogspot.com

    on 24 November 2015

    Hai ragione da vendere Elisa!! Mi piacerebbe assumerti come avvocato quando devo discutere con i brand di questo argomento!! 🙂
    Sei stratosferica con questo look! W le paillettes e i luccichini anche di giorno!
    Bacioni<3
    Martina
    http://www.pinkbubbles.it
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