Tag: Vogue America Anna Wintour

<h1>Vogue America Anna Wintour rimane per sempre, ma perché?</h1> Vogue America Anna Wintour or Vogue Mafia capitolo 2 Molto meglio di Dynasty, Beautiful o Dallas è l'avvincente"Vogue Mafia", quella serie che si srotola in intrighi e colpi di scena da Times Square al numero n.4  toccando tutti i continenti. Seppur disattesa la speranza di veder rimpatriata la "<strong>perfida Albionica</strong>" dal territorio Americano, le speculazioni e i nefasti rumors intorno alla rivista sono tutt'altro che sfumati. "<span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="font-family: 'courier new', courier, monospace;">Anna rimarrà nella sua posizione indefinitamente</span></strong></span>". L'amministratore delegato di Condé Nast, <span id="2167"><a class="kws_link imp clk profile_id_2167" title="Bob Sauerberg" href="https://www.businessoffashion.com/community/people/bob-sauerberg" data-e="profile.link" data-id="2167">Bob Sauerberg,</a> dopo mesi di chiacchere gela la platea e parla anche per la Wintour la quale, invece, si era sempre riparata dietro un laconico " <span style="font-size: 10pt; font-family: 'courier new', courier, monospace;">I’m not going to address it". </span></span> Che voglia o che non voglia, quindi, Wintour rimane. Per sempre. E sa un po' di <strong>imposizione, più che riconoscimento.</strong> <pre><strong>Wintour fuori da Vogue America? <span style="font-family: 'courier new', courier, monospace; font-size: 14pt;">Non expedit</span>. Questa è la disposizione, ma perché?</strong></pre> Non di certo perché è bella, cara e indispensabile. No, infatti, questo lo fanno credere a noi, poveri sempliciotti ingenui. Non è un caso che<strong> intorno a lei si stia facendo piazza pulita.</strong> <p style="text-align: center;"><em>Cambiare tutto, affinché tutto rimanga com'è (ma solo nelle apparenze)</em></p> C'è chi giura che niente sarà più come prima dopo l'audace "riposizionamento" di venerande figure cardine quali Tonne Goodman -fashion director- e <a href="https://www.thecut.com/2016/11/this-vogue-editor-creates-the-most-insane-photo-shoots.html">Phyllis Posnick</a> - executive fashion editor- , metaforicamente gli "occhi" di Vogue America, che benché si vadano a inserire in una più ampia ristrutturazione del gruppo, sono a tutti gli effetti scelte che segnano un cambiamento radicale nell'estetica della testata. E così la vecchia guardia sta per essere totalmente rimpiazzata: c'è chi viene detronizzato, chi viene allontanato e chi retrocesso. Persino per il numero di settembre i contributi della Wintour e del suo team (o meglio, <strong>quello che rimane del team</strong>) sembrano piuttosto marginali, tanto è vero che in queste settimane non si è fatto altro che dibattere sullo strapotere guadagnato dalle celebrity in copertina ( a questo giro Beyoncé) a discapito degli addetti ai lavori*.