Tag: status symbol di oggi

<h1>Lo status symbol di oggi: ecco perché è un concetto che non esiste più</h1> Lo status symbol nell'età del transitorio. La domanda è questa: ha ancora senso oggi parlare di <strong>status symbol</strong> in riferimento ai nostri oggetti di consumo? Siano questi una macchina, un orologio, un paio di scarpe o una borsa, lo scenario che si presenta è molto diverso rispetto a quel tempo (non poi così remoto) in cui l'acquisto di determinati beni, costosi, rari o esclusivi, corrispondeva (quasi sempre) al raggiungimento di uno status sociale <strong>di potere</strong> del possessore. Oggi, infatti, un dodicenne sgallettato potrebbe facilmente concorrere con voi nell'acquisto di una sneakers o di un marsupio firmato <strong>Gucci, <a href="https://www.theguardian.com/fashion/2018/may/29/balenciaga-shirt-t-shirt-cost-ikea-bag-tote-crocs">Balenciaga</a> o Louis Vuitton</strong>. In tal caso, potreste quindi,  essere voi stessi, a sentirvi in dovere di scansare la malaugurata eventualità di finire etichettati come sguaiati attivisti di qualche baby gang suburbana praticando l'ascetismo dal lusso contemporaneo. Se vogliamo proprio essere sinceri, infatti, le uniche compagnie che ancora tentano e riescono a smarcarsi dai <strong>barbarici</strong> effetti della democratizzazione del <a href="https://www.theladycracy.it/2018/07/29/lusso-in-affitto-il-modello-netflix-applicato-alla-moda-e-il-futuro/">lusso</a> sono Hermès, <a href="https://www.theladycracy.it/2016/01/13/come-riconoscere-una-chanel-2-55-vera/">Chanel</a> e in parte Dior. Purtroppo, infatti, quasi tutto l<em>'heritage</em> che apparteneva alle più grandi Maison e le rendeva inavvicinabili alla massa è stato ampiamente <strong>razziato</strong> dai vari strateghi del marketing, a colpi di semplificazione, spettacolo e banalità. In poche parole, la maggior parte del lusso contemporaneo <strong>non riesce più a generare valore</strong> e così facendo oltre ad essere <strong>facilmente sostituibile</strong>, succede che i marchi diventano <strong>intercambiabili</strong>, poiché appiattiti in un'unico orizzonte di simboli tanto facilmente riproducibile, quando suscettibile alla dimenticanza. <p style="text-align: center;"><strong><span style="font-family: 'courier new', courier, monospace; font-size: 10pt;">Senza metafore, infatti, la Moda è poca cosa, non è che abbigliamento.*</span></strong></p> <p style="text-align: center;"><span style="font-size: 8pt;"><strong><span style="font-family: 'courier new', courier, monospace;">Quirino Conti</span></strong></span></p> <h3>Abloh ha detto che gli occorrono 10 minuti per inventare molti dei suoi progetti,</h3>