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<h2>Anna Wintour 2018. Ecco perché la sua dittatura deve finire</h2> Anna Wintour 2018. Come se non ci fosse bastato l'ennesimo <a href="https://www.ilfoglio.it/esteri/2018/05/09/news/met-gala-blasfeme-banalita-rihanna-emily-ratajkowski-193616/">Met Gala</a>( quella patetica overdose di ridanciano glamour in cui annualmente sfilano le nostre più oscure e perverse viltà trasfigurate in figurine e figuracce pop incrostate per l'occasione di crocifissi e simboli sacri), oggi, la Signora Vogue America ci chiede di<strong> perdonare</strong>. La parabola della<strong> Wintour</strong> del mese di giugno 2018, infatti, ha come oggetto la <strong>misericordia</strong> e si propone di reintegrare ufficialmente in società la signorina <strong>Georgina Rose Chapman</strong>, "vedova" <a href="https://www.theladycracy.it/2018/01/14/golden-globe-2018-dress-code-indignazione-e-ipocrisia-come-da-copione/">Weinstein</a>. Sepolto e dimenticato il triste capitolo "<em>mi sposo con il successo e mangio in testa a tutt</em>i" (leggi: mi sposo con l'orrendo energumeno produttore di Hollywood per crearmi un futuro da stilista delle star), oggi, Anna ci chiede di mettere da parte il rancore per focalizzarci tutti sulla bontà di questa<strong> madre esemplare</strong> e <strong>talentuosa</strong>. <p style="text-align: center;"><em>"<strong><span style="font-family: 'courier new', courier, monospace; font-size: 10pt;">Sono fermamente convinta che Georgina non avesse idea del comportamento del marito [...]Credo che non si debba ritenere una persona responsabile delle azioni del proprio partner. </span></strong></em><strong><span style="font-family: 'courier new', courier, monospace; font-size: 10pt;"><em>Ciò che Georgina dovrebbe ricevere è la nostra compassione e comprensione</em>. *"</span></strong></p> <p style="text-align: center;"><strong><span style="font-family: 'courier new', courier, monospace; font-size: 10pt;">dalla prima Lettera di Sant'Anna ai beoti, "Amore e compassione"</span></strong></p> E c'era da aspettarsi una <strong><em>captatio benevolentiae</em></strong> del genere, d'altronde, la pietra era stata lanciata già nel sopraccitato galà di Vogue, dove un'orgogliosa Scarlett Johansson si era palesata sul red carpet proprio sfoggiando un abitazzo Marchesa che <strong>nemmeno al Demas di Cesano Boscone.</strong> Arrivati a questo punto, quindi, perché nascondere il braccio lasciando cadere lì la cosa, molto meglio <strong>assestare il colpo</strong> in modo definitivo, così da preparare il terreno per la Fashion Week di Settembre e per le<strong> entrate pubblicitarie</strong> della prossima stagione. Come? Ma con una bella letterina, naturalmente (<a href="https://www.vogue.com/article/anna-wintour-editors-letter-vogue-june-2018">link</a>)