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La moda è in crisi? Saint Laurent risponde con i preservativi griffati

FASHION-OLOGY / NEWS / 14 Ottobre 2019

La moda è in crisi? Ecco come si passa dai loghi sulle magliette ai loghi sui condom

La moda è in crisi

Se il fenomeno moda e il concetto di lusso contemporanei fossero un sentimento, questi potrebbero palesarsi sotto le brumose sembianze dello spleen tanto caro a Baudelaire. 

L’enciclopedia Treccani definisce il termine inglese spleen 

(dal gr. σπλήν «milza», il cui umore nero, secondo la medicina ippocratica, causava l’ipocondria) come uno stato d’animo caratterizzato da malinconia, insoddisfazione, noia e fastidio di tutto, senza una ragione precisa che lo provochi.

A pensarci bene è uno stato di insofferenza e impotenza, misto a senso di colpa e nausea simile a quello che si prova quando si fa indigestione, in questo caso di futilità

Il lusso della crisi e la contraddizione

Il lusso della crisi passa per una moda drasticamente duale e inconciliabile, spossata e scissa tra un delirante bisogno di onnipresenza e un indicibile orgoglio classista. Se induce allo spreco vistoso, allo stesso tempo lo denuncia e quando finge di essere superficiale e caricaturale, ecco che comincia a parlare di doveri, politica, ambiente e filosofia (esemplari Gucci, Dior, Balenciaga) -> v. Settimana Moda Parigi .

Il lusso per il lusso ai tempi della crisi non è di moda, ergo, il lusso deve avere uno scopo 

Mentre il divario tra fortunati e meno fortunati si acuisce diventando sempre meno tollerabile per chiunque abbia ancora un barlume di coscienza comunitaria ed etica, la moda si trova senza scopo a vagare in cerca una collocazione nell’immaginario collettivo.

Le ultime fashion week hanno condensato questa difficoltà traducendo i dubbi in tediose collezioni e incoerenti elucubrazioni intellettuali.

Un altro problema è che lusso di oggi non ha più nulla da inventare e nessuno da vestire, ecco perché ha iniziato a predicare gli umori della gente e a farsi portavoce di credenze e bisogni.

Il lusso popolare tenderà sempre più ad astenersi dall’imporre futili tendenze moda. La sua funzione diventerà sempre più concreta:”solidaristica”/filantropica/etica.

Ascoltare e aggregare

L’atomizzazione della società in individui anonimi e insignificanti iniziata con l’avvento della modernità ha avuto il suo epilogo nell’esigenza di rendersi riconoscibili e identificabili attraverso i loghi di moda più in voga.

Lavorare sull’effetto consolatorio e rassicurante del lusso contemporaneo, in pratica sarebbe l’unica strada percorribile dai brand per rimanere desiderabili.

Il lusso non propone più sogni ma soluzioni ai problemi. 

Ed ecco che si arriva ai preservativi Saint Laurent

Le vendite di borse  da donna negli Stati Uniti sono diminuite di oltre il 20% nei primi otto mesi del 2019, rispetto allo stesso periodo di tre anni fa, secondo il servizio di monitoraggio dei consumatori del gruppo NPD.“*

E quando le donne smettono di comprare le borse, la situazione si fa seria per davvero

Nonostante manuali poco aggiornati insistano nel dire che il lusso scoppia di salute, la situazione è critica, il moltiplicarsi di siti second hand e di affitto, ne sono la dimostrazione.

La maggior parte della popolazione ( che comincia a ridurre anche i consumi primari), infatti, non può più permettersi le spese superflue sostenute dieci, venti anni fa, questo spiega il grande successo delle cinture Gucci. Le Maison, infatti, da un po’ di anni si sono riparate dalla frenata degli acquisti con la miniaturizzazione dell’offerta dei prodotti di lusso. Se fino ad ora la maniacale effervescenza intorno a questi piccoli amuleti (calzini, portachiavi, gadget) aveva riguardato il settore moda, oggi sembra che si sia pronti a qualcosa di più. 

Grandezze e prezzo mini, valore maxi

Sorpassati i vestiti, il mondo lusso versione “sociale” si espande nella vita comune. L’iniziativa “Love affair” ha come scopo promuovere l’uso dei preservativi del costo di 2 euro al pezzo, che la maison stessa produce e vende nella boutique parigina al 213 di rue Saint Honoré, dove si trova un dispenser. Il brand ha deciso di puntare sui condom per spingere le persone a usare protezione nei rapporti sessuali. Una mossa intelligente dal sicuro effetto virale che sicuramente verrà riproposta dai competitor.

E allora forse sì, per la moda di fascia alta c’è ancora speranza, anche se di abiti non parla più nessuno.

 

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immagini via pinterest.com

 

*https://www.cnbc.com/2019/10/10/michael-kors-coach-take-notice-theres-a-major-consumer-shift-underway.html?__source=sharebar|twitter&par=sharebar*


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Elisa Bellino




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