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Moda 2018: tra fashion week traballanti e “remake” ecco cosa aspettarsi

    FASHION-OLOGY / NEWS / OUTFIT / 21 gennaio 2018

    Moda 2018: tra fashion week traballanti e “remake” ecco cosa aspettarsi

    Moda 2018. Ogni anno, da qualche anno, la stessa storia. Quando arriva la moda uomo di gennaio l’intero sistema moda va in tilt. Tutto viene rimesso in discussione. Crisi d’identità, crisi di nervi, crisi di panico. E così nel corri-corri generale di notizie, cambiamenti, sostituzioni e licenziamenti, riaffiorano le seccature lasciate in sospeso qualche mese prima.

    Prima fra tutte quel rompicapo delle sfilate: la crisi delle Fashion Week

    Se è vero che tutto cambia alla velocità di un feed instagram, i protagonisti della moda faticano a stare al passo e a imbroccare la strategia giusta.

    Volendo un attimo fare il punto della situazione,

    nonostante le scongiure degli organizzatori, stiamo assistendo al definitivo sfaldamento delle fashion week, e non è certo una novità. Le capitali – tolta Parigi- non “capitalizzano”. Se Milano Moda Uomo deprime divenendo una sorta di appuntamento per pochi intimi, New York si prepara al peggio, ovvero alla chiusura del palinsesto. Anche Wang si aggiunge alla lista dei pochi noti designer fuggiti dalla Grande Mela in cerca di nuove speranze.

    Ma che cosa sta accadendo?

    A monte il sistema moda è stato aggredito da 2 giganti cambiamenti: il primo ha interessato la velocità (di comunicazione, ideazione, produzione e distribuzione collezioni). Il secondo lo spazio (spinta glocale. L’esigenza di diversificare esperienza e offerta a seconda delle aree geografiche) .

    E se spazio e tempo non coincidono più con il vecchio metodo di presentazione, viene da chiedersi perché i marchi si ostinino a conservare i due appuntamenti stagionali (che poi le stagioni, che cosa sono?) peraltro, dispendiosissimi. A ben vedere, infatti, per saziare la voracità dei Millennials, basterebbe un solo, grandioso appuntamento per definire il mood dell’annata, seguito da uno sgocciolamento continuo e frammentato (ovvero sparso per il mondo) di micro-eventi, capsule, limited edition e robe così.

    Ma veniamo al secondo assillo dei marchi: l’offerta. Come si fa ad essere SEMPRE attraenti?

    Nella moda ci sono sempre inseguiti e inseguitori. Se nel primo gruppo rientrano sì e no cinque marchi, di cui 4 appartengono a 2 dei più potenti clan (conglomerati del lusso mondiale), diciamo che la situazione appare abbastanza chiara: non c’è trippa per gatti. O comunque molto poca. Se a questo dato sommiamo l’ascesa dello streetwear nel pret a porter e il peso del fast fashion, il panorama si fa sempre più confuso e pure le identità dei marchi perdono di fuoco.

    Partendo dall’Inghilterra,

    in casa Burberry non si sa più che pesci pigliare per vendere i trench a quadri e il dopo Bailey sembra sempre più incerto. Se la Rivoluzione della Chiuri con Dior decolla, quella di Piccioli da Valentino annaspa in una brumosa notte di scopiazzamenti e accenni sfarzosi troppo marcatamente fatti per le “notti d’Oriente”.

    Tory Burch dice che per farsi amare dal pubblico oggi non basta più vendere oggetti di qualità, occorre, infatti, dimostrare di essere dei marchi con uno scopo, ancora meglio se attivi nel sociale.

    E così sul carro dei femministi, saltano un po’ tutti, non in ultimo Maison Chanel. Proprio Chanel che freddata da una costante calo di ricavi e utili, sollecita il pubblico sempre più spesso organizzando eventi e mostre qua e là. Eventi e mostre qua è là, ma sempre con il solito stuolo di “ambasciatori di pace” guidati da Pharrell Williams.

    E per chi non ha tempo, né soldi per sperimentare o investire su Pharrell Williams?

    Rimane sempre la vecchia carta del “REMAKE”

    Uno dei filoni più battuti da alcuni marchi di lusso, infatti, è quello che tira in ballo morti e semivivi. E in quanto ad astuzia nel ripescare la gloria dal passato (peraltro altrui), il 2017 ha avuto una grande maestra: Monna Versace.

    La prima a trasformare un pugno di compassione mista a nostalgia in business.

    Con “remake” intendo il rifacimento delle collezioni più applaudite negli anni d’oro. Un vero e proprio cavallo di Troia per fare breccia nel cuore dei giovani big spender Cinesi, Russi, Arabi, Indiani. Giovani big spender, che in quanto tali, hanno il pregio di essere completamente digiuni di storia della moda più recente.

    “Piatto ricco mi ci ficco”, pure Prada si fionda sull’archivio

    Con la sfilata Uomo inverno 2018-19 l’azienda mira a portare a casa una vittoria sicura,  gli spiegoni inquietanti su Amazon, il mondo e il futuro. E così pure la Signora Miuccia si gioca l’ultima carta, sfoderando “l’hardcore” del marchio, ovvero tutta quella saga di nylon nero che negli anni ’90 fece la fortuna dell’azienda nel mondo.

    Quindi? Tutto è bene, quel che finisce bene, anche se Flaccavento gela l’entusiasmo così: “giocare con la nostalgia è un gioco pericoloso” e citando Picasso conclude “quando un artista inizia a rifare il proprio repertorio, è l’inizio della fine”.*

    Dan. Dan. Dan. Campane da morto.

    Ma l’anno è appena iniziato. Suvvia.

     

    *https://www.businessoffashion.com/articles/fashion-show-review/in-milan-the-perils-of-looking-back?utm_source=twitter.com&utm_medium=socialshare&utm_campaign=bof

     




     

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    7 Comments

    on 21 January 2018

    Your hat is spectacular! Such a twist on this look! Great post 🙂

    Rock Renee Blog

    on 22 January 2018

    a me piacciono molto i remake
    baci

    http://www.unconventionalsecrets.com/

    on 22 January 2018

    Come essere super femminile con una giacca uomo oversize… bellissima!
    Un bacione! F.

    La Civetta Stilosa

    on 23 January 2018

    Che meraviglia quella giacca! Stai benissimo…e le tue analisi sono sempre super interessanti da leggere, bellissimo articolo. Baci

    Fashion and Cookies – fashion and beauty blog

    on 24 January 2018

    Come rendere femminile un capo maschile.
    Semplicemente perfetta! Kiss
    Nuovo post “Il mio Pitti Bimbo 86 tra novità e tendenze” ora sul mio blog http://www.littlefairyfashion.com

    on 24 January 2018

    buon mercoledì!!!
    baciii

    http://www.unconventionalsecrets.com/



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