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Accrediti sfilate Milano: ecco perché sarebbe meglio smettere di chiederli

FASHION-OLOGY / NEWS / OUTFIT / 7 Febbraio 2016

Accrediti sfilate Milano: ho smesso.

Appreso che la Milano Fashion Week di febbraio sarà un concentrato di appuntamenti imperdibili, avvertito il brulichio pre-accrediti dei soliti profili vanagloriosi e percepito lo scalpiccio di ogni piccola sottospecie di influencer nell’accaparrarsi uno standing qualsiasi, perché no, anche uno altrui, cari miei, io salto giù dalla giostrina. Fate pure. No, quest’anno non chiederò accrediti, se le Signorie mi vorranno invitare lo faranno di loro spontanea volontà. Con quella medesima spontanea volontà che li spinge a inviare comunicati stampa ogniqualvolta lo ritengano necessario. In caso contrario, non sarà più più affare mio. E, per inciso, i blogger (molti blogger) sono importanti tanto quanto la stampa.

Il blogger che lavora bene è capace di farsi trovare tra i risultati di Google prima ancora delle grandi testate. E con contenuti creativi molto più convincenti rispetto ai tanti copia e incolla postati dai colleghi delle super redazioni.

Quindi, smettiamola di gettare sabbia negli occhi intorno a questa professione, che di ignoranza non si campa. Non si campa di ignoranza e nemmeno di apparenza e popolarità (v. “Errori di marketing: il purché se ne parli è morto).

Proprio la scorsa settimana l’IWA Italia, l’associazione per la professionalità nel web riconosciuta dall’European Committee for Standardisation, ha legittimato ufficialmente i profili professionali del web, e tra essi, anche il lavoro del blogger inteso come WEB CONTENT SPECIALIST.

Figura professionale che si colloca tra il settore della Comunicazione digitale e il Marketing. Gestisce i contenuti di un sito Web.

Missione: il Web Content Specialist si occupa di produrre contenuti, sia testuali che multimediali dei quali è direttamente responsabile, che siano efficaci per una risorsa Web. Cura il contenuto anche in base della piattaforma che lo dovrà ospitare (sito Web, social network, blog, interfaccia) e del target (utenza). Monitora l’usabilità del sito con gli strumenti della customer satisfaction. Può essere free-lance o parte di una organizzazione, pubblica o privata.

E finiamola anche con il jingle della location che è sempre piena, perché lo è e lo sarà finché i Signori persevereranno nel prediligere grossi panieri pieni di niente. Se è vero che “the social media has made the fashion show even more relevant in real life “-Chanel President-, c’è bisogno di fare ordine prima che i beni di lusso diventino niente di più che un’alternativa a Zara per ricche dinastie russe, arabe e orientali.

Accrediti sfilate milano: se non ti invitano, prima o poi lo faranno. Forse. In caso contrario, dopo tre anni in questo sistema ho ben compreso che partecipare alla Fashion Week senza inviti importanti è una delle cose più avvilenti che una persona con un briciolo di dignità possa fare. Se hai un progetto tuo da salvaguardare non svilirlo rincorrendo il sogno della popolarità nascosto dietro una cartolina di street style. Una foto su Vogue non basta più a renderti rilevante per le aziende.

Tutto questo fumo intorno alle Fashion Week prima o poi terminerà.

Ammesso che i designer abbiano ancora qualcosa di interessante da raccontare.

Ho trovato illuminante un articolo pubblicato recentemente su Businessoffashion.com riguardante il lento, quanto incessante, dissolvimento dell’Haute Couture vecchia maniera. Si parla di Couture’s Melancholia.

The culture of couture is vanishing: both the savoir faire on the supply side and the ability to appreciate true, unique beauty, on the demand side.

E’ proprio questo il problema, si stanno perdendo i valori e si sta smarrendo quel concetto appena appena sussurrato, ma assoluto, di bellezza, un’idea che tanto aveva a che fare con l’estasi. Le prime file sono assiepate di personalità insensate, celebrità da strapazzo e nuovi ricchi votati al culto dell’ostentazione. Proprio grazie a questo nutrito carro bestiame succede che l‘arte scompaia come un sogno bruciato dal frastuono. Succede che la moda si svuoti, che i simboli cadano a pezzi insieme al concetto di sublime sprofondato in qualche selfie demenziale.

Il CHI C’è, è più importante del COSA C’é in passerella.

Questa è alta moda? Questo è il modo di comunicare il lusso?

Raccapricciante.

Mentre Christopher Bailey fa sapere che da settembre Burberry accorperà le sfilate maschili e femminili mettendo in vendita i prodotti subito dopo l’evento, attendiamo un mese di Moda Donna che sembra già obsoleto, per non dire vecchio, prima di cominciare.

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Fur: Asos; Blouse, Jeans: Mango; Bag: Chanel, Boots: Zara


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Elisa Bellino




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37 Comments

on 7 February 2016

ho letto un articolo sul corriere che diceva che le case di moda stanno pensando di rivoluzionare il sistema della sfilate
siccome costano più di quello che effettivamente poi rendono, si pensava di fare piccoli eventi a numero chiuso, tipo le sfilate dei tempi delle nonne in atelier, oppure eventi aperti a tutti ma a pagamento
e trovo che siano idee sensate e finalmente finirebbe il circo di cui parli
a me mette sempre tristezza vedere le sfilate ultimamente, perchè so tutto il lavoro che c’è dietro, dai designer alle sarte, alla fine vedere il risultato di tanta fatica in passerella, con gente annoiata che al 90% non capisce niente di quello che sta guardando,smanetta al cellulare o presenzia soltanto per mettersi in mostra, è doloroso per chi lavora nella moda
in questo va detto che è stato fatto un cattivo uso dei blog e i blogger per primi hanno trasformato le sfilate in eventi mondani dove la moda è soltanto un fattore secondario

però non dobbiamo dimenticarci che la moda non è completamente solo arte, il fine è anche vendere, perchè i soldi investiti sono tanti e se non vendi fallisci, fine del gioco
purtroppo di questi tempi bisogna fare buon viso a cattivo gioco, è questione di sopravvivenza

on 7 February 2016

Ho letto l’articolo e penso che pagare per vedere una sfilata non sia il massimo. Se mi invitano bene, altrimenti fa niente! Aspetterò quando il mio lavoro sarà ancora più apprezzato anche dai brand dell’alta moda. Io non richiederei mai gli accrediti perchè in sostanza non sono stata comunque invitata. Sarebbe una bella soddisfazione se mi invitassero. Hai fatto bene quest’anno.
Un bacione,
Mary
http://fashionsecretsofaprettygirl.blogspot.it/

on 7 February 2016

Ottime parole!! 🙂

Businessoffashion.com

on 8 February 2016

Argomento interessante anche oggi..
E’ snervante dedicare giornate lunghe a non finire, pazienza, continue ricerche per poi ricevere inviti sparsi alcuni ricevuti last minute sconvolgendo il tuo planning.
Quello che noto è che contano i numeri e non tanto la storia, lo stile o la penna che ci sono dietro un lavoro.
Anch’io passo quest’anno.
Stanca, stanca molto organizzare una fashion week e dopo la precedente son tornata a casa KO.
Tuttavia, hanno fruttato maggiormente le presentazioni e le relazioni che si possono creare in quelle occasioni.

Baci cara

Bow of Moon

on 8 February 2016

Non ho mai partecipato alle sfilate, sarebbe interessante ma non al prezzo di cui parli 😉
La tua riflessione su dove andrà a finire la moda mi sembra estremamente realistica (ahimè) e, per quanto mi piaccia conoscere e seguire (ove possibile) le tendenze, già da tempo ho intrapreso un percorso “diverso”.
Sei bellissima in questi scatti!

on 8 February 2016

Sono totalmente d’accordo, io questo giro lo salto… non ho scritto a nessuno x gli accrediti, sono stufa e starò a vedere…
Favolosi i colori del tuo outfit è fantastica la location!
xo Paola
Expressyourself
My Facebook

on 8 February 2016

quoto quanto scritto da Marta, parola per parola! e tu sei stupenda nera *-*
baci cuore

http://www.thefashionprincess.it/

on 8 February 2016

Solite fashion week e solite polemiche.

O forse no, qualcosa sta cambiando anche in Italia. Il mitico Corriere della Sera diventa on line e presto anche tutti gli altri. Quindi i giornalisti diventeranno blogger oppure i blogger, giornalisti?

Al futuro, l’ardua sentenza.

Baci e buon lunedi

on 8 February 2016

Hai pienamente ragione. Una tristezza infinita. Detto questo i tuoi stivaletti sono da urlo!!
Un bacione
Paolasophia.blogspot.it

on 8 February 2016

Condivido sempre le tue analisi Eli e aggiungo che le case di moda, quelle blasonate che se la tirano tanto, si focalizzassero di più sul prodotto che a tenere lontano le blogger dagli eventi, che la maggior parte delle volte sono cose immettibili!
http://www.mybubblyzone.com/

on 8 February 2016

Grande Elisa, sei una tosta! E questo look in rosa è da urlo…pelliccia, borsa… vorrei tuttooooooooo!!!
Un bacione! F.

La Civetta Stilosa

on 8 February 2016

brava brava brava ….. per quanto mi riguarda quest’anno non ho nemmeno voglia di venir su …..
bellissima , fai foto sempre Super !!!!
complimenti
http://unconventionalsecrets.blogspot.it

on 8 February 2016

Ciao Elisa! Questa location dove hai scattato le foto è stupenda *.*, sembra un paesino delle bambole! Tu bellissima!!

E resta il fatto che tu abbia pienamente ragione in questo: insomma un po di dignità. Certo essere desiderate alle sfilate è senza dubbio più soddisfacente che correre dietro i sistemi x entrarvi e farsi invitare, ma resta anche il fatto che il “sogno” di poter vedere una sfilata dal vivo ( e precisiamo la sfilata ovvero abiti e location) è sicuramente ambizione di molti (ci mettiamo nel mezzo anche noi) e probabilmente poter essere presenti dopo aver atteso tantissimo tempo (ancora il nostro momento non è arrivato), sarà sicuramente un traguardo anche se non saremmo le “vip” attese di stagione insomma.

Un bacione e buon inizio settimana :-*.
Monica & Tatiana.

Ambitionofstyle.blogspot.com

on 8 February 2016

Come non essere d’accordo con te! bel look, anche tu oggi camicia con fiocco, ad ognuna il suo stile, tu sei sempre originale e allegra nei tuoi look! Baci

on 8 February 2016

Un talento come il Tuo…Viene solamente rabbia…Mondo di ciechi e stolti

on 8 February 2016

Anche oggi mi trovo in pieno accordo con te! E come sempre sei splendida <3

Federica
http://www.thewalkinfashion.com

on 8 February 2016

Difficilmente mi trovo in disaccordo con te cara Eli! Che bella sei in questo pink outfit!!!
Buon Lunedì!!

Bacioniiiiiiii
Marina
http://www.sweetlavanda.it

on 8 February 2016

Pretty look and so cute pics!
Have a nice day!
Blamod
http://blamod.com

on 8 February 2016

Concordo in pieno!! A parte il fatto che le case di moda dovrebbero per prime essere creative e spulciare tra i milioni di blogger ed influencer on line alla ricerca di nuovi talenti su cui investire.
Questo perché moda dovrebbe essere creatività ed innovazione, invece tutti sulla Ferragni e ora sulla sorella.
La prima mi piace ma la seconda??!! CONCORDO

on 8 February 2016

Totalmente d’accordo su tutta la linea. Questo look è strepitoso, mi sono innamorata degli stivaletti!
Marianna
http://www.heelsallure.com

on 8 February 2016

Totalmente d’accordo, mai chiesto niente e mai lo farò. Anche perché conosco chi lavora nel settore e so bene i commenti dietro le quinte ad ogni mail che arriva. Ecco, vorrei proprio evitare di essere vista così, in primis perché sono tutt’altra storia. 🙂
Stupendo l’outfit, come puoi immaginare sono impazzita per quella camicia!
Mhuà! :*
Luna
http://www.fashionsnobber.com

on 8 February 2016

Concordo sul fatto che partecipare alla Fashion Week senza inviti di un certo livello sia frustrante e che mendicare attenzione sia davvero poco dignitoso, ci sono modi migliori per distinguersi e farsi notare e spesso si notano più le assenze che le presenze, il talento andrebbe premiato. Le tue parole colpiscono il segno ! E il tuo look ? Sei splendida, quel pellicciotto è un amore e i capelli così scuri ti stanno molto bene. Un bacione

Fashion and Cookies – fashion blog

on 8 February 2016

allora sono assolutamente d’accordo con te, la sai come la penso. QUesto circo sta dando fastidio anche a me; detto questo però io non riesco a essere assolutista e cerco comuqnue di vedere qualcosa di buono, ma questo perché sono una inguaribile sognatrice e penso sempre che qualcuno premierà il buon lavoro. Morale della favola penso che andare a Milano è comunque un’opportunità e spero ci andremo insieme.
Detto questo quella pelliccia e camicia sono il top dei top dei top – li voglio subito.

xxx
mari
http://www.ilovegreeninspiration.com

on 8 February 2016

speriamo che arrivino…. haha! che bella la borsa!!
xoxo
vale
http://www.fashionneed09.com

on 8 February 2016

beh io sono approdata al mondo del blogging tanto tempo fa quando i fashion blog erano solo una moda estera e in Italia ancora doveva prendere piede…
ho continuato a farlo principalmente per il gusto di condividere e confrontarmi su argomenti che mi appassionano come una chiacchierata con amiche…
apprezzo chi – lavorando duramente anche se sono poche – è cresciuta in quest’ambito che noto si sta professionalizzando sempre più…io purtroppo non ho il tempo giusto da dedicare e non ci potrei manco andare a Milano dato che sono impegnata con il lavoro quindi ovviamente non li ho mai chiesti e mai li chiederò…
E poi il mio è solo un piccolo spazio web personale, quindi neanche mi filerebbero. ihihihihihi
Stupendi i jeans che indossi!

on 8 February 2016

Sul post non ho titolo in merito, ma concordo sul fatto che le case di moda dovrebbero concentrarsi di più sui loro prodotti e non su chi sarà presente alla sfilata.
Look fantastico, lo trovo proprio tuo.
Baci
http://www.mammachefashion.com

on 8 February 2016

Cool bella xx

http://umhomemnacidade.com/

on 8 February 2016

Un mega applauso per te tesoro!!
Ti do ragione su tutto quanto e vedrai che gli inviti arriveranno!
un bacione
admaiorasemper.website

on 8 February 2016

Ho sempre preferito vedere le sflate online, seduta comodamente, quando ho tempo… Condivido la tua scelta di non chiedere accrediti. Su Burberry: l’idea di mi piace molto, sembra svecchiare un po’ il sistema. Vedremo come andrà.

xoxo
http://www.bellezzefelici.blogspot.com

on 8 February 2016

Bella giacca fucsia!

on 8 February 2016

Un’ovazione per te Eli e che il cielo, pardon e che il web ti ascolti!
Io ormai non mi stupisco più di nulla, e sinceramente preferisco prendere parte ad eevnti più piccoli e diversi dal solito, dove richiedono la mia presenza piuttosto che star li a sperare in chissà quale chiamata dal cielo!
Insomma prima o poi se ne accorgeranno chi sono quelle che contano e quelle che lavorano seriamente!
bacioni
http://www.thesahdeoffashion.com

on 8 February 2016

Io l articolo l ho letto questa mattina in taxi aprendolo da Facebook, ma non sono riuscita a commentarti dato il poco tempo; poi mi è venuto in mente il contenuto quando ho letto quell articolo di Repubblica dove ti ho taggata.
Ely che dire? Io ho la mia personale opinione ma facciamo che te la spiego vis a vis che se no a scriverla:
a) verrei male interpretata dalla maggior parte di chi legge.
B) farei notte e data l ora non è il caso 🙂

Baci, notte

http://www.angelswearheels.com

on 9 February 2016

Hummmm, la ultima sfilata che sono stata era il 2005, quando studiavo al IED e ero li per un lavoro come fotografa…. così puoi immaginare quanto ci tenga… Non chiederei mai un accredito, ci torno solo si mi invitassero e ci tenesse tanto al invito… sai cosa manca, passione vera e si vede troppa voglia di apparire. Te di passione vera hai tanta, ti dovrebbero venire a prendere a casa con la limousine tesoro. Bacione.
Maura
http://www.stylistlowcost.com/

on 9 February 2016

Hai ragione come sempre Eli! E’ abbastanza avvilente elemosinare ogni volta un accredito inutilmente!
Speriamo che cambi qualcosa! Nel frattempo ti faccio i complimenti per il tuo outfit: STREPITOSO, sei TROPPO BELLA!
Bacioni
Martina
http://www.pinkbubbles.it
NUOVO POST

on 9 February 2016

Hai pienamente ragione!!!
Io ho sempre sperato che un giorno uno stilista qualsiasi scrivesse all’ingresso “lasciate la puzza sotto il naso a casa e guardate la mia sfilata”.
La creatività, l’eticità, i valori, hanno lasciato il posto a tante frivolezze ed in tutto questo ci ha perso la moda che, a mio avviso, regala sempre meno emozioni.
Un caro saluto e buona giornata
http://www.agoprime.it

on 10 February 2016

Avevo letto del riconoscimento della professionalità per una blogger, certa la mia amica giornalista si arrabbierebbe un pò…
Io non ho mai presenziato alle sfilate, non saprei neanche da dove partire, trovo però la calca di blogger et simili esagerata. Cosa non si fa per una foto, per dire io c’ero?!!!Perchè il blogger per me deve avere cmq qualcosa dire, avere una conoscenza della storia della moda, dei grandi nomi, del marketing, della comunicazione..sto esagerando!!??
Non so, ma non basta studiare outfit anche non troppo in linea con se stesse!!
lalu

on 5 September 2016

Ben detto, è proprio vero, molto lavoro c’e dietro un lavoro da blogger, sapere cosa scrivere, scrivere perfettamente, scattare, aggiustare gli scatti,ecc, ecc.. o mio dio, veramente tanta roba, per poi venire sminuiti cosi.
Ammiro il tuo coraggio di dire tutta la verità sul questo argomento.



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