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Diario di una mamma per bene: essere indipendenti

Oggi nel nostro Diario di una Mamma per bene parliamo di INDIPENDENZA.

Vi siete mai soffermate a pensare quanto conta l’essere indipendenti e autonome per noi donne? Aldilà dell’indipendenza economica, quanto è importante sapersi autogestire, sentirsi libere di organizzare il proprio tempo e i propri spazi? Per me non è importante…E’ fondamentale! Nella vita di tutti i giorni e nella vita da mamma. Ed è necessario che questo “potere” sia coltivato, curato e mantenuto costante….Sempre!

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Mi è capitato, più di una volta, in tempi non sospetti, quando fagiolino non era ancora nei miei pensieri, di sentire ripetutamente la frase: “Poveretta con un figlio piccolo, come fa?!!” Ed io, dal canto mio, mi chiedevo “Come fa!?”….Infastidita da quel “poveretta” e contrariata da quel motivetto “ma come fa?!” , mi ero ripromessa di mantenere il mio livello di autonomia e di tutelare la mia conquistata indipendenza nel pre e nel post parto.

Il fatto è che fino a quando non partorisci, non ti rendi conto delle necessità oggettive e di come effettivamente la tua vita cambierà. Mi ripetevo sempre: “sarò indipendente come prima, saprò gestire il mio tempo anche con fagiolino, uscirò di casa per fare una passeggiata, shopping compulsivo, spesa e commissioni varie…..Tanto che ci vuole?! “Sembra una stupidaggine, ma ci vogliono tantissimi “strumenti utili affinché tutto diventi più semplice e gestibile, nonché tanta ma tanta intuizione.

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Passeggini & Co. Adesso vanno tanto di moda i TRIO, navicella, passeggino e ovetto, di prezzo e di consistenza variabile. Ho scelto, secondo la mia folle logica, il modello più congeniale in base a : un buon rapporto qualità – prezzo, ovvero resistenza, tessuto lavabile, struttura solida, convenienza..Senza considerare il resto: il peso, il montaggio e la chiusura, il poter entrare in ascensore…Tortellino ha quasi 8 mesi ed io non riesco ancora a chiudere il passeggino, il che vuol dire che fino ad oggi, ho limitato le mie passeggiate nel quartiere, poiché ostacolata dal peso e dalla gestione di questo ingombrante e poco maneggevole “coso”.

Prendere la macchina/mezzi pubblici. Non fatevi prendere dalla pigrizia e dalla paura. Ho smesso di guidare al terzo mese, più per necessità che per paura. Lavoravo in centro città, e mi bastavano dieci minuti di metropolitana per raggiungere il posto di lavoro. Non ho più guidato da allora! Poi, con la scusa che la macchina non era nuovissima e quindi poco sicura, non l’ ho più presa, neanche per tragitti brevi. Il risultato? Batteria scarica, una macchina ferma da più di sei mesi (con tanto di assicurazione e bollo pagati) e ovviamente ogni volta che desidero andare in qualche posto, che sia diverso dal quartiere, le alternative sono due: macino kilometri ( siamo su una media di 3-5 km), o provo a prendere i mezzi pubblici…..Altro ostacolo……

Diario di una mamma per bene stiletto automobile

Sì perché, se ti capita che casualmente in metropolitana sia l’ascensore, che le scale mobili non funzionino o ti accolli il mitico super pesante passeggino con tortellino-che pesa quasi 10 kg- o rinunci e te ne torni a casa……Morale della favola? Per spostamenti al di sopra dei 5 km, devo aspettare che qualcuno con la sua santa pazienza sia disposto ad accompagnarmi da qualche parte anche semplicemente per fare un po’ più di spesa.

Quindi, carissime, quello che posso caldamente consigliarvi è:

  • Non fatevi convincere che “quel modello futuristico” è migliore di quell’altro, non fate scegliere ad altri, ma basatevi su quello che volete voi!

Uscirete voi con vostro figlio, entrerete in ascensore e in altri posti anche più angusti, lo caricherete in macchina, quindi se potete, provate voi stesse a chiudere e maneggiare l’equipaggiamento prima di acquistarlo, ne beneficeranno le vostre tasche e la vostra schiena.

  • Comprate, fatevi regalare o prestare il marsupio o zaino. Io non l’ ho fatto, perché pensavo non servisse. E invece è utilissimo!!! Soprattutto se avete intenzione di spostarvi con i mezzi pubblici, o per spostamenti brevi.
  • Se avete una macchina vostra, che usate abitualmente, magari prima di partorire, fategli fare un bel check-up, così sarà bella pronta e a vostra disposizione ogni volta che lo vorrete.
  • Infine, cercate di costruirvi LA VOSTRA INDIPENDENZA, come l’outfit perfetto: comodo, funzionale e alla moda con pochi accessori azzeccati che sicuramente faranno la differenza

Il motto di oggi è: sostenere, mantenere e pretendere la propria autonomia sempre! Prima come donne e soprattutto come mamme!!!

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immagini di Diario di una mamma per bene da tumblr.com e pinterest.com

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