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Lo stile è eleganza, non stravaganza. L’importante è non farsi notare, ma ricordare.” 

È questa l’affermazione che meglio di ogni altra, a mio parere, rappresenta Giorgio Armani, in assoluto il Re dell’Alta Moda italiana. E quale modo migliore allora per ricordare i 40 anni di carriera dello stilista se non quello di lanciare online un sito che ne ripercorra la storia e ne celebri i successi?

giorgio armani #atribute

Era il lontano 24 luglio 1975 quando Giorgio Armani, un giovane piacentino “finito” nel mondo della moda quasi per caso ( o per fortuna ), fondò assieme all’amico Sergio Galeotti la “Giorgio Armani Spa”, un’azienda destinata a diventare uno dei pilastri della moda italiana e internazionale. E così, a quarant’anni di distanza, la Maison ha deciso di celebrare i successi dello stilista usando un mezzo di comunicazione assolutamente attuale, quale la rete ed i social media, eliminando la distanza tra “produttore e consumatore” e rendendo possibile un dialogo tra il pubblico e Giorgio Armani.

A partire dallo scorso 16 marzo – e per le prossime 40 settimane – il sito del brand italiano godrà di una sezione aggiuntiva, denominata per l’occasione “Atribute“, ove verranno proposti al pubblico ( settimana dopo settimana ) contenuti speciali relativi alla storia del marchio : vecchie foto in bianco e nero, articoli celebrativi e filmati inediti ripercorrono le tappe del successo di Giorgio Armani, svelando così al pubblico i segreti di ben quattro decenni di attività. Seguendo l’hashtag #Atribute sarà così possibile seguire e condividere sui social la storia della celebre Maison italiana.

giorgio armani #atribute

Un progetto di questa portata non poteva cominciare in altro modo se non con il racconto della vita di Giorgio Armani, personaggio eclettico dalla storia piuttosto fortunata. Nato nei dintorni di Piacenza, secondo di tre figli, dopo essersi diplomato al Liceo Scientifico decise di intraprendere gli studi di Medicina, interrotti a causa di un brusco cambiamento di idea dello stesso Giorgio, che decise improvvisamente di arruolarsi nell’esercito.

Quella di Armani sembra assolutamente una vita costellata di sorprese, che lo portano dall’esercito al lavoro di merchandiser a “La Rinascente” di Milano e poi ancora alla boutique di Nino Cerruti, per il quale ridisegna i capi del marchio Hitman. Galeotto fu il 1966, anno dell’incontro con Sergio Galeotti ( curiosa assonanza ), con il quale fonderà la sua omonima casa di moda nel 1975, anno in cui fece sfilare anche la sua prima collezione pret-a porter.

giorgio armani #atribute

#Atribute si rivela così uno splendido omaggio alla vita personale dello stilista ma anche – e soprattutto – alle sue meravigliose creazioni sartoriali. Immancabile infatti un elogio della giacca destrutturata, geniale invenzione stilistica che ha permesso alle donne di vestire in maniera elegante e raffinata indossando quello che era sempre stato un capo di abbigliamento maschile, la giacca.

Qualche giorno fa, parlando di questo articolo, un amico mi ha chiesto se il Signor Armani fosse stato davvero l’inventore della “giacca”. Ripensandoci e curiosando nel sito-tributo alla sua carriera, mi rendo che Re Giorgio è stato molto più che l’inventore di un solo capo di abbigliamento : Armani è stato un innovatore, un pioniere nel settore della moda, un feroce precursore dell’Eleganza, un tradizionalista che ha sempre saputo dimostrarsi al passo con i tempi creando abiti e collezioni di una Bellezza senza tempo.

giorgio armani #atribute

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