fbpx

Elsa Schiaparelli abiti e storia: ecco cosa devi sapere

Elsa Schiaparelli abiti e storia: ecco cosa devi sapere

Elsa Schiaparelli abiti e storia. Elsa Schiaparelli, un nome o forse meglio un nume, che cavalcò gli inizi del secolo scorso con uno spirito creativo così all’avanguardia da far invecchiare all’istante molte figure di spicco a noi contemporanee.

Elsa Schiaparelli abiti

Non se ne parla molto nelle conversazioni o sui magazine, eppure, fu contemporanea alla super menzionata Gabrielle Bonheur (meglio conosciuta come Coco Chanel), anzi, le due stabilitesi a Parigi erano dirette concorrenti. Mentre Coco si faceva portatrice di una moda lineare, minimalista, priva di superfluo e di eccentricità, Elsa vestiva le sue donne di spasmodica giocosità, il tanto era meglio del qualcosa.

Elsa Schiaparelli, vita

La nostra Elsa, inoltre, aveva origini aristocratiche, infatti, proveniva da una ricca e colta famiglia italiana. Da questa famiglia rigida e indifferente ai desideri della giovane, venne allontanata presto. Lei, era additata dai genitori come la pecora nera, bruttina ed estroversa, amante de lteatro e della scrittura, infatti, nutriva ambizioni non compatibili con il suo ceto d’appartenenza.

“Tutto il male non viene per nuocere”, si dice e così fu… Perché dal convento svizzero in cui fu “spedita”, fece poi tappa a Londra, dove conobbe il suo futuro marito con il quale ebbe una figlia a New York, città in cui rimase, per qualche tempo. New York fu generosa con Elsa, proprio lì potè entrare a stretto contattatto con i maggiori artisti dadaisti tra i quali Picabia, Duchamp, Stieglitz, Man Ray. Con loro, Elsa condivideva la sua innata propensione all’umorismo e alla stravaganza. L‘arte prima di tutti, finalmente le aveva dimostrato piena comprensione, il destino adesso sembrava essere dalla sua parte.

Periodo Parigino

Trasferitasi a Parigi, non propriamente ricca come un tempo e divorziata, trovò ospitalità dall’amica Gabrielle Picabia la quale l’accolse in casa propria con la figlia. Alla nostra Elsa si stava per schiudere un periodo determinante per il suo ed il nostro futuro. Catturata dal talento di Paul Poiret, Elsa si avvicinò alla moda, riflettendo su essa la sua personalità brillante e irriverente.

Il suo primo atelier al n°4 di rue de la Paix,

infatti, fu battezzato con il nome “Pour le sport“, si dice fosse arredato come una barca. Era il 1927. Lo stesso anno disegnò una serie di golf, lavorati da donne armene, caratterizzati da enormi fiocchi trompe l’oeil. La sua bizzarra fantasia la condusse ad osare sempre di più con i disegni, per esempio creando “i pullover a raggi X“, che ridisegnavano il percorso delle ossa.

Elsa Schiaparelli abiti e stile

La sua immaginazione errava incotrastata su praterie visionarie, abitate da giganteschi soli, aragoste, fiori, colori, mentre il successo tra il popolo bene del tempo diveniva una eco irresistibile in tutto il mondo. Inoltre, il suo stretto legame con gli artisti più famosi d’Europa quali : Dalì, Cocteau, Berard, faceva il resto. E’ con Salvador Dalì che Elsa creò straordinari pezzi, che oggi potremmo trovare in una collezione di Moschino, come i tailleur neri con tasche rifinite da bocche femminili, borse-telefono, i suoi immortali cappelli tra i quali quello a forma di scarpa.

Come Coco Chanel, 

Elsa intuì che il futuro della moda sarebbe stato molto più comodo se essa fosse stata disponibile nei negozi con taglie standard. Per prima, poi, arrivò a pensare le collezioni intorno ad un unico tema e le sfilate come veri e propri eventi-spettacoli.

La collezione Le Cirque ed il tema del circo (ripreso poi da McQueen e Dior),

sarà una delle sue sfilate più celebri per le scenografie e la spettacolarizzazione innovativa e plurisensoriale, che riuscì a creare. I vari ArmaniYves Saint LaurentDolce e GabbanaGivenchy e molti atri hanno dovouto tanto ad Elsa, una donna teatrale, colorata, umoristica, vitale.

Una donna, che sfondò ogni concetto incline a divenire luogo comune. Elsa oltre alla chiusura lampo, che semplifica la vita in confronto al solo uso dei bottoni, ci lascia il colore:  il Rosa Shocking, conosciuto anche come Rosa Schiaparelli o Rosa Caldo, era il suo colore feticcio, era un urlo di differenziazione,

<<… era impossibile, sfrontato, piacevole, pieno di energia, come tutta la luce, tutti gli uccelli e tutti i pesci del mondo messi insieme, un colore proveniente dalla Cina e dal Perù, non occidentale, un colore “shocking” puro e non diluito.>>

Era il colore del suo profumo lanciato nel 1938 “Shocking“,ma fondamentalmente era Elsa Schiaparelli.

elsa schiaparelli, Elsa Schiaparelli abiti elsa schiaparelli, Elsa Schiaparelli abiti elsa schiaparelli, Elsa Schiaparelli abiti elsa schiaparelli, Elsa Schiaparelli abiti elsa schiaparelli, Elsa Schiaparelli abiti elsa schiaparelli, Elsa Schiaparelli abiti elsa schiaparelli, Elsa Schiaparelli abiti elsa schiaparelli, Elsa Schiaparelli abiti elsa schiaparelli, Elsa Schiaparelli abiti elsa schiaparelli, Elsa Schiaparelli abiti

23 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

TOP